economia
Di Redazione
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Meta (Nasdaq: META), il gruppo statunitense che controlla Facebook, Instagram e WhatsApp, ha raggiunto un accordo negli Stati Uniti per chiudere il contenzioso sulla sicurezza online dei minori. Le fonti indicano un valore fino a 17,1 miliardi di dollari in dieci anni, mentre altre ricostruzioni riportano 16,7 miliardi: la differenza riguarda soprattutto una parte del pagamento condizionata agli impegni dei concorrenti.
Secondo la ricostruzione più dettagliata, Meta verserà 17,1 miliardi di dollari, ma 5,3 miliardi saranno dovuti soltanto se TikTok e YouTube introdurranno limiti giornalieri analoghi per i minori e corrisponderanno agli Stati importi equivalenti. La quota non condizionata sarebbe quindi di circa 11,8 miliardi.
L’accordo evita la prosecuzione di un processo federale a Oakland sulle accuse secondo cui le piattaforme del gruppo avrebbero favorito la dipendenza degli adolescenti e minimizzato i rischi. Meta non ammette responsabilità. Alcune fonti riferiscono che la bozza richiede ancora l’approvazione di un giudice federale.
La definizione della controversia ha ridotto un rilevante elemento di incertezza finanziaria per il gruppo: il titolo ha registrato rialzi superiori al 4% nel pre-mercato, secondo le fonti disponibili.
Meta si impegna a rafforzare la verifica dell’età, cioè i controlli per accertare se un utente rientra nella fascia dichiarata. Gli account di chi afferma di avere più di 18 anni senza completare la verifica entro due settimane potranno essere sottoposti a restrizioni.
Tra le misure previste figurano un limite di due ore al giorno per l’uso complessivo delle app, con eccezioni indicate per messaggistica e contenuti lunghi, pause durante la navigazione e la sospensione predefinita delle notifiche push tra le 22 e le 7, oltre che nell’orario scolastico. Per i minori dovrebbe inoltre essere possibile disattivare i feed personalizzati dall’algoritmo, il sistema che seleziona i contenuti in base all’attività dell’utente.
L’intesa punta a estendere gli standard di tutela all’intero mercato dei social. Meta sostiene che le regole saranno efficaci solo se adottate anche dai concorrenti, in particolare TikTok e YouTube. Resta da verificare l’approvazione giudiziaria dell’accordo e l’effettiva applicazione delle nuove misure nei territori interessati.
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