italia
Nel giorno dell’anniversario della strage del DC-9 Itavia, il Quirinale richiama il peso istituzionale di una ferita ancora aperta nella memoria nazionale. Sul piano pratico, resta centrale il confronto tra il Governo e la richiesta di archiviazione nella vicenda giudiziaria collegata ai fatti. Per i familiari delle vittime e per le istituzioni locali, soprattutto a Bologna, la ricostruzione della verità continua a essere il punto decisivo.
Di Giacomo Rossi
Ascolta l'articolo

Il fatto Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito la strage di Ustica «un segno incancellabile nella storia della Repubblica», nel 46° anniversario dell’abbattimento del DC-9 Itavia precipitato il 27 giugno 1980.
Il richiamo del Capo dello Stato arriva mentre la vicenda resta al centro dell’attenzione pubblica e giudiziaria, con una nuova richiesta di archiviazione sulla quale il Governo ha annunciato di volersi opporre.
Chi e` coinvolto in Italia Sono coinvolte le istituzioni della Repubblica, a partire dal Quirinale e da Palazzo Chigi, oltre ai familiari delle vittime e alla città di Bologna, che da anni custodisce una parte essenziale della memoria della strage.
Nel dibattito rientrano anche gli uffici giudiziari chiamati a valutare gli atti e a decidere sul prosieguo dell’inchiesta o sull’eventuale archiviazione.
Che cosa cambia Sul piano concreto, l’annuncio del Governo segnala che l’esecutivo intende contrastare la chiusura del procedimento richiesta in questa fase.
Per i cittadini e per i territori coinvolti, non cambia solo il profilo giudiziario: resta aperto il tema della verità storica e istituzionale su una delle pagine più controverse della Repubblica.
La ricorrenza rilancia anche il ruolo delle iniziative di memoria e delle commemorazioni ufficiali, che continuano a tenere vivo il dossier Ustica nell’agenda nazionale.
Noi continuiamo a raccontare le cose con calma e attenzione, per capire cosa sta succedendo e perche. Il tutto e possibile grazie a chi decide di abbonarsi e sostenere il nostro progetto giornalistico.