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Il nuovo presidente federale traccia la linea per la scelta del commissario tecnico: conta il progetto, non il portafoglio. Nel suo primo quadro pubblico sulla Nazionale, chiede un profilo che abbia motivazioni sportive e identità. Sullo sfondo, il nodo della ripartenza azzurra dopo una fase di incertezza.
Di Giacomo Rossi
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Il risultato Giovanni Malagò indica la rotta per il futuro della Nazionale: il prossimo commissario tecnico dovrà scegliere l’Italia per convinzione, non per interesse economico. È il messaggio politico-sportivo emerso nel suo intervento, che mette al centro la qualità del progetto e la credibilità della guida azzurra.
I momenti chiave Il presidente federale ha spiegato di volere un tecnico capace di incarnare un’idea forte di calcio, richiamando anche il desiderio di ritrovare un ambiente più vicino a quello di un tempo. Nell’intervista ha toccato anche aspetti personali e il clima dell’attesa alla vigilia dell’elezione, ma il punto decisivo resta la scelta del ct e la direzione della Nazionale.
Che cosa cambia La priorità ora è individuare un allenatore che dia identità e continuità al percorso azzurro. La linea tracciata da Malagò alza l’asticella sulla selezione del profilo: non solo competenza, ma anche motivazione e senso di appartenenza, in vista della ripartenza del progetto Italia.
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