Inchiesta arbitri, non solo Rocchi e gli altri addetti al Var: aumenta il numero degli indagati
sport
Un fascicolo che si allarga oltre i nomi noti, spostando l’attenzione su designazioni e procedure. L’indagine non è più confinata a pochi volti: nuove figure entrano nel mirino dell’autorità. Il calcio italiano è chiamato a trasparenza e rigore per evitare nuove ombre sul campionato. Il prossimo passaggio riguarda notifiche, verifiche processuali e possibili riposizionamenti delle designazioni ad interim.
Di Giacomo Rossi

## Il risultato L'inchiesta sugli arbitri prosegue ampliando il perimetro: il numero degli indagati noti resta cinque, ma il fascicolo appare destinato a includere ulteriori iscrizioni. Non risultano dirigenti dell'Inter iscritti nel fascicolo. Tra i nomi fin qui emersi rimane Rocchi, mentre Gervasoni è descritto come uno tra coloro che potrebbe dover rispondere alle domande del pm. Intanto è stato nominato un designatore ad interim: Dino Tommasi è subentrato alle nomine in vigore, con responsabilità operative sulle designazioni future.
## I momenti chiave - L'inchiesta ha preso avvio oltre un anno fa, concentrandosi su una serie di designazioni arbitrali. - Nel tempo, il fascicolo ha visto l'allargamento delle iscrizioni, senza che al momento vengano coinvolti dirigenti dell'Inter. - Il 27 aprile 2026 è stato annunciato che Dino Tommasi è designatore ad interim. - L’indagine si concentra su un numero di gare stimate a 4-5 partite, ancora oggetto di verifiche.
## Che cosa cambia - Il calcio italiano è chiamato a una maggiore trasparenza e a un rafforzamento dei controlli interni per evitare conflitti di interesse nelle nomine degli arbitri. - Le prossime designazioni e il calendario potrebbero risentire di questa cornice investigativa, con attenzione a garantire regolarità e neutralità nelle gare. - In assenza di modifiche ai punteggi o alle classifiche, l’attenzione resta focalizzata sulle procedure e sui criteri di assegnazione degli incarichi arbitrali.
Scopri gli editoriali speciali
Noi continuiamo a raccontare le cose con calma e attenzione, per capire cosa sta succedendo e perche. Il tutto e possibile grazie a chi decide di abbonarsi e sostenere il nostro progetto giornalistico.


