Avvelenate con la ricina, l’analisi dei vetrini e le chat della sorella con 11 fra parenti e amici
italia
Morte avvelenate, tra accertamenti e autopsie, settimana cruciale
Di Giacomo Rossi
## Il fatto A quattro mesi dalla morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita a Pietracatella (Campobasso), le indagini proseguono con un inquadramento sul possibile avvelenamento da ricina. Secondo la procura di Larino, la settimana in corso è cruciale: si intensificano interrogatori e verifiche sui reperti. La Procura ha disposto l’apertura del telefonino di Alice Di Vita, sorella e figlia delle vittime, per analizzare dati degli ultimi mesi. L’esito delle autopsie resta atteso, in quanto la relazione del centro di medicina legale potrebbe fornire elementi chiave per l’inchiesta. (ansa.it)
## Chi e` coinvolto in Italia Le attività investigative sono condotte dalla Procura della Repubblica di Larino (e coordinano dalla magistratura molisana) con il lavoro della Polizia giudiziaria di Campobasso e la Squadra Mobile, guidata da Marco Graziano. Tra gli interlocutori citati dagli stessi investigatori ci sono Gianni Di Vita (marito delle vittime), Alice Di Vita e Laura Di Vita (cugina dell’ex sindaco). Le verifiche includono eventuali ulteriori interrogatori di questi soggetti. (ansa.it)
## Che cosa cambia Dal punto di vista pratico, la settimana in corso potrebbe fornire un quadro più chiaro sulle responsabilità e sulle dinamiche interne alla famiglia. Interrogatori in questura e analisi di vetrini e dei contenuti presenti sui dispositivi mobili (cellulari) rientrano tra le procedure in corso; la raccolta di prove grafiche e digitali, insieme agli esami autoptici, potrebbe incidere sui prossimi passi dell’indagine, compresi eventuali accertamenti ulteriori. In Molise, Pietracatella e i comuni limitrofi restano al centro dell’attenzione istituzionale e giudiziaria. (lastampa.it)
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